lunedì 8 giugno 2015

Welcome to my own self.


Before taking the English Literature class I've never done much thought about identity. I mean, I have, but I haven't really understood what it might have meant in my personal life.
Who am I? Am I a product of the society I'm in? Am I the product of my parents' education? Am I what I study? Or am I the people I surround myself with? And finally, is there a right question?
Last night I had the canche to figure out "on my own" who I am.
Who am I when in a relationship? I thought I found the one, I really did. And then the one turned his back on me. And my world crumbled. What If I say I was built on brick of carelessness and crumbs?  Then I tried to get myself back up, and step by step I did. Or so I thought. Trusting anyone may be tricky, bare naked in front of a person may be devastating. Devastating in a way that isn't either positive or negative, just devastating.

[...] Solitude fits me like a glove.

I did, I bared my soul naked in front of him and he used that against me. He used what I cherish most, the ME I so hardly have built rejection by rejection, sadness by sadness, piece by piece as I tried to put them together, once they tore me to shreds. He used my identity against me. 
Who am I? 
I thought I was the kind of person no one could put down any more. And I was wrong. So wrong. If a relationship doesn't work, it simply doesn't, but what if the problem is you? 
And so I tried to be numb and act as everyone else act: carefreely and stupidly. That wasn't always my cup of tea. Unfortunately I always knew I'm not the whoring around kind. I don't long for casual sex, I want to be loved, embraced and kissed. I want love, not lust. And how do you find love in a lust-ruled world? Well, let me know, if you find out.
Who am I?
I am the one who does what he wants. And no one can ever say otherwise. Accept me for who I am, not for what I'm supposed to be.
Yeah, that's who I am. I am me. Always and forever, even if it means that I'll die an old maid with five hundred cats. And my forties are fast approaching.

I know you'll read this, and I know you'll find it hard to understand. They would say it was well played, because yes, it was intentional.

sabato 28 marzo 2015

I would give it all to not be sleeping alone.

A volte credo il problema sia io, altre volte mi rendo conto che è il mondo, altre volte mi chiedo se non sia possibile che, in mezzo a più di sette miliardi di anime, ci sia una, dico una, persona che la pensi come me. Molte volte mi convinco di no, rimanendo convinto di no. A volte, però, può capitare che il mio cuore sussulti. Finalmente c'è una persona che sembra essere spirito a me affine. Kindred spirits. Sembra. E t'illudi di aver trovato la felicità nelle piccole e nelle grandi cose. Beata ignoranza!
Su una panchina me ne stavo a guardare le margherite. Com'è possibile che quelle margherite che una volta in me instillavano la gioia del risveglio, adesso mi guardavano con un'aria malinconica? Quasi come un vecchio amico che, per strada, fa finta di non conoscerti. E lo sentivo parlare e sentivo le parole uscire dalla mia bocca, chiedendomi se in un'universo parallelo quella conversazione portasse ad un altro risultato. E aspettare su quella stessa panchina attonito che facesse la sua uscita di scena. Una scena surreale. E pensare che fra tre mesi sarà diverso, io sarò diverso. E provare sollievo.
E avere la testa piena di una sola persona, ancora una volta e sentirsi parte di qualcosa. E ti rendi conto che forse sei solo tu a costruire un castello di sabbia sulle fondamenta bagnate della tua mente. Non reggerà, o no. Non reggerà.
If I could buy forever at a price, I would buy it twice. E per farci che? Per passarlo da solo?
Mi guardo attorno. "Cerchi?" "Sesso"
Che senso ha? Che senso ha cercare fugaci momenti di euforia, quando la notte dormiamo da soli? Ecco, io vorrei quello, non dormire da solo. I would give it all to not be sleeping alone.
Non posso vendermi meglio, non ci riuscirei. Questo sono, permaloso, imperfetto, razionale, cinico, simpatico a volte, inappropriato altre, famelico, introverso e logorroico tutto insieme. Ho fatto i miei errori, ne faccio tutt'ora e continuerò a farne. Non posso farci niente. Chi mi ama mi segua e chi non mi ama, beh, fate un po' come credete. Live and let live, my friends, and I'll live by my rules.
Chissà, magari là fuori c'è qualcuno che si fa le mie stesse domande ed arriva alle mie stesse conclusioni. Mi piacerebbe chiacchierarci. Magari è pure single.
Poi magari mi spiegate che senso ha essere fidanzati, iscriversi alle app/siti di incontri e contattarmi. Non voglio altri amici. Già trascuro quelli che ho, figuriamoci "amici" nuovi, che si offendono pure se non gli scrivo. Circolare! Non c'è niente da vedere.
Se la pazzia è la ripetizione di uno stesso comportamento, aspettandosi un risultato diverso, sia io che LaCagnaMaledetta&Isterica siamo pazzi. Lei abbaia, aspettandosi, forse, che qualcuno la liberi, io continuo a sbattere la testa su persone che non possono/vogliono/riescono a darmi niente.

giovedì 26 marzo 2015

When the music speaks of you. (part V)


I've driven round in circles for three hours
It was bound to happen that I'd end up at yours
I temporarily forgot there's better days to come
I thought that I would give it just one more chance

Cos I want, tonight, what I've been waiting for
But I found, tonight, what I'd been warned about

You think that you are complicated, deep mystery to all
Well it's taken me a while to see, you're not so special
All energy no meaning, with a lot of words
So paper thin that one real feeling, could knock you down

And I've seen, tonight, what I'd been warned about
I'm gonna leave, tonight, before I change my mind

So see you when your 40,
Lost and all alone
Being comforted by strangers you'll never need to know

Not sad because you lost me but sad because you thought
It was cool to be sad
You think misery will make you stand apart from the crowd
Well if you had walked past me today
I wouldn't have picked you out
I wouldn't have picked you out

Now I've seen, tonight, how could I waste my time?
And I'll be on my way, and I won't be back

Cos I've seen, tonight, what I've been warned about
Your just a boy, not a man, and I'm not coming back.

PS: Burning bridges isn't that big of a deal, if those bridges haven't even been walked on.

lunedì 23 febbraio 2015

L'amore è l'apostrofo rosa fra le parole non credo di poter e non posso vivere senza di te.

A volte cadiamo alle lusinghe del mondo, non rendendoci conto che il mondo è solo una meretrice che ci seduce solo dietro compenso.
Troppi pensieri per riuscirli a riordinare, troppe cose sono successe in questo mese. Ma siamo sempre in un punto. Ci sarà un motivo, no? 
Ieri sera alle 4 ho deciso: balls to the wall. Chissà... 
Per la prima volta non sono stato io a rinunciare a qualcosa, ma sei stato tu a costringermi a perdere tutto. E non lo accetterò mai. Un'ultima strada, un'ultima via, un ultimo viottolo che spero mi porti da qualche parte, non voglio sbattere la testa a muro. 
Mi manchi, sì, mi manchi e non riesco a smettere di pensare, di parlare di te. C'è di meglio la fuori, ma tutto quello di cui avevo bisogno era qui, in questa stanza e le sue tre pareti e mezza. Su questo letto, sotto queste lenzuola, queste lenzuola che mi fanno pensare a te, perché eri l'unico ad averci dormito. Il tuo profumo che non riesco a dimenticare che l'altro giorno mi sembrava di aver sentito. Ed il tuo messaggio su whatsapp. Se solo sapessi che bastava un ciao per smuovere il mio mondo 
Tre mesi, tre mesi sono lunghi. Ma ne aspetterei sei, nove, dodici. Non sono uno da "fine del tempo", ma ci posso andar vicino. 
Son passati due anni e lui è di nuovo qui, con la sua simpatia ed il suo sesso grandioso. Proprio quello di cui avevo bisogno. 
Eppure ho la mente da un'altra parte. Come sempre cervello, cuore e cervello #2 non comunicano tra di loro, uno dice di buttarmi, uno dice di tornare indietro, l'altro è già in fondo al burrone con le braccia aperte. 
Quanti errori si devono commettere in una vita? Quanti errori sono nostri e quanti degli altri? Posso correggere un errore altrui? È davvero un errore? 
Tre mesi sono lunghi, ma ne aspetterei quindici, diciotto, ventuno, se avessi la certezza che tu torneresti da me.
Troppe cose sono successe in questo mese, ma una cosa rimane costante. Tu, nella mia testa e nel mio cuore. Cazzo, mi sa che ero innamorato veramente. 
If it's worth having, it's  worth fighting for. And I'm already in my shiny armor. 

martedì 3 febbraio 2015

When the music speaks of you. (part IV)



Don't wanna see the stars; don't wanna see the moon
Don't wanna see the sun that rises too soon
Don't wanna see the day; don't wanna see the night
Oh the afternoon, it feels about right

I am the spaceman flying high
I am the astronaut in the sky
Don't worry, I'm okay now
I am the light in the dark
I am the match; I am the spark
Don't worry, I'm okay now

After the sun always comes the rain
Followed by hurt and pain
After the light comes the dark
After the love comes the breaking of my heart

I am the spaceman flying high
I am the astronaut in the sky
Don't worry, I'm okay now
I am the light in the dark
I am the match; I am the spark
Don't worry, I'm okay now

I am the spaceman flying high
I am the astronaut in the sky
Don't worry, I'm okay now
I am the light in the dark
I am the match; I am the spark
Don't worry, I'm okay now

Just dry your eyes, and I'll be there
Don't live for anger or despair
Don't worry, I'm okay now
I'm okay, I'm okay now

martedì 27 gennaio 2015

When the music speaks of you. (part III)


Seems like just yesterday
You were a part of me
I used to stand so tall
I used to be so strong
Your arms around me tight
Everything, it felt so right
Unbreakable, like nothin' could go wrong
Now I can't breathe
No, I can't sleep
I'm barely hanging on

Here I am, once again
I'm torn into pieces
Can't deny it, can't pretend
Just thought you were the one
Broken up, deep inside
But you won't get to see the tears I cry
Behind these hazel eyes

I told you everything
Opened up and let you in
You made me feel alright
For once in my life
Now all that's left of me
Is what I pretend to be
So together, but so broken up inside
'Cause I can't breathe
No, I can't sleep
I'm barely hangin' on

Here I am, once again
I'm torn into pieces
Can't deny it, can't pretend
Just thought you were the one
Broken up, deep inside
But you won't get to see the tears I cry
Behind these hazel eyes

When the music speaks of you. (part II)



I wanna take you somewhere so you know I care 
But it's so cold and I don't know where 
... 
I wanna cry and I wanna love 
But all my tears have been used up 
On another love, another love 
All my tears have been used up 
... 
Words they always win, but I know I'll lose 
... 
And I'd sing a song, that'd be just ours 
But I sang 'em all to another heart 
And I wanna cry I wanna learn to love 
But all my tears have been used up 
... 
I wanna sing a song, that'd be just ours 
But I sang 'em all to another heart 
And I wanna cry, I wanna fall in love 
But all my tears have been used up

When the music speaks of you. (part I)


I remember years ago 
Someone told me I should take 
Caution when it comes to love 
I did , I did 
... 
You can go ahead tell them 
Tell them all I know now 
Shout it from the roof tops 
Write it on the skyline all we had is gone now 
Tell them I was happy 
And my heart is broken 
All my scars are open 
Tell them what I hoped would be 
Impossible, impossible 
Impossible, impossible

venerdì 23 gennaio 2015

Vorrei.

Vorrei tu voltassi e mi dicessi "ho fatto una cazzata". 
Vorrei mi scrivessi per dirmi che ti manco. 
Vorrei mi dicessi che non vuoi il mondo, vuoi me. 
E mi sento in un romanzo rosa, dove alla fine la ragazza trova il suo amore o la favola dove tutti vissero felici e contenti. 
Ma questa è la vita. Non è un film, non è un libro, non è una favola. Ed io sono qui da tre giorni. 
Il mio letto è caldo. Merito della termocoperta, quella che scordavo sempre di accendere quando dormivi da me. I cuscini mi circondano, ne ho fatto una reggia, come quando ero piccolo.
Il mondo è più appetibile di una sola persona, lo so. Been there, done that. Questa volta, però sono io da questa parte della porta. E sono ancora furioso perché non mi hai dato la possibilità di parlare. Peggio ancora, non hai dato una possibilità al noi. Un noi, che a quanto pare, stavo portando avanti da solo. 
Mi hai ferito. No, non è un film, non è un libro, non è una favola. Questa è la vita. 

This is how it goes, or is it?

Six months. That's the time I have to wait for this post break-up feelings to be over. That's the theory right? 
It's been three days since I saw him last. And I'm dying inside. No text messages, no whatsapp, no nothing. How am I supposed to overcome these six months I have ahead? I'm trying my best to leave him alone, let him focus on his exams, because I know that that's what he wants. But what about me? What about what I want? How should I act in a situation like this that is so hard? 
I wonder how people do that around the world. You know, people chat, people get together, people get engaged and marry all the time. Even right now someone's finding their soul mate, I guess. And I'm here. Three days in a row, in the dark of my room, trying to distract myself with the real housewives of New York. They fight, they go at each other, they work, they diss, and I'm here, in the dark of my room. 
Is there hope? Is there not? Can someone hand me a crystal ball? Some tarots? Something? Anyone? 
I guess this is just how it goes, they leave, we suffer. The problem is that I don't think this is how it should have gone. I think this is not the way I wanted my relationship to end. Any kind of relationship I'm invested in, anyway. 
The dog barks and I'm in the dark. 

giovedì 22 gennaio 2015

Il galateo delle rotture.

Qual è il galateo delle rotture? Il tuo ragazzo ti lascia e tu sei lì a flagellarti perché non hai fatto quella cosa o non hai detto quell'altra. 
Ora mettiamo il caso che in un anno hai fatto amicizia con i suoi amici. Loro ti scrivono, per educazione, per gentilezza, o perché sinceramente interessati a come stai. Cosa fai? Gli dici che il tuo ex è uno stronzo, un bastardo e che gli auguri solo il male (se la rottura è stata intensa) oppure cerchi di addolcire la pillola? 
Dopotutto sono i suoi amici, non i tuoi. Non prenderanno mai una parte, e se la prenderanno non sarà mai la tua, anche nella remota possibilità che volessero farlo. 
È questa forse la prima regola implicita del galateo? 
Poniamo sempre il caso che i suoi amici, nel tempo, siano diventati anche i tuoi, e che quindi nella situazione odierna ti scrivano perché sapere come stai. Cosa fai? Gli scrivi dicendo che il tuo ex è un pezzo di merda e vorresti fosse sbranato da un branco di lupi mannari? Se la risposta è sì, è meglio ripensarci, prendere il respiro, contare fino a 10 e trattenersi, perché comunque sia andata loro sono i suoi amici. Seconda regola del galateo. 
Terza regola. Sono cinque gli stadi del dolore, il primo è la negazione ed il secondo la rabbia. Ecco, non parlare mai con gli amici durante il secondo stadio, per non fare la figura della vittima ferita, o, peggio ancora, dello stronzo senza cuore, perché comunque stai parlando male del loro amico. 
Quarta ed ultima regola del galateo delle rottura: tenere sempre a mente che essere lasciati (ed in pochissimi casi, lasciare) è sempre una situazione-pigna in culo, dunque seguire l'etichetta è sempre bene per apparire posati, moderati e di classe, anche se un buco nero vi sta inghiottendo progressivamente il cuore e la testa. 
Breakups suck. 

mercoledì 21 gennaio 2015

Se solo esistesse un manuale d'uso...!

Non so cosa dire. 
Sono arrabbiato, sono triste, sono deluso, non so se scriverti sia una buona idea, oppure no, non so se dovrei darti spazio, oppure no. Non so niente. So che dalla mia prospettiva un giorno era tutto a posto, ed il giorno dopo eravamo due estranei. Non riesco a darmi pace, non posso e non voglio. Vorrei evitare di aver detto cose che ti hanno spaventato, fatto cose che ti hanno interdetto,. 
Vorrei che tutto fosse diverso. E non lo è.
Sono stato io cieco o sei stato tu bravo a non lasciar trasparire cosa ti frullava in mente? Non so più niente. Niente. E il niente è quello che adesso ho. Sembra una di quelle canzoni stracciapalle che mi piacciono tanto. Quelle canzoni di cui guardavo i video piangendo, mentre tu mi prendevi in giro. "sei senza cuore" ti dicevo. 
Tutto sembrava perfetto. E non lo era. 
Queste cose dovrei dirle a te, ma non ci riesco. 
Estranei a partire da ieri, canta Alessandra Amoroso, ed io non so più chi sei. 

domenica 18 gennaio 2015

Worst birthday ever.

Chiunque ha detto che l'erba del vicino è sempre più verde dovrebbe essere messo al rogo. 
La letteratura ci presenta un amore fatto di guance rosse, di farfalle nello stomaco e di sentimento. Ma la vita reale è un'altra cosa. Nella vita reale l'amore è consuetudine e affetto. 

Ci sono cinque fasi nell'amore letterario:
1) l'innamoramento
2) il "ti amo" 
3) l'instaurazione di un rapporto serio
4) il matrimonio 
5) il per sempre

Bullshit. 
La vita è più complicata di così. Ci si innamora in momenti diversi, si vive il sentimento in modo diverso, ci si sente spaesati e ci si interroga. 

Chiunque ha detto che l'erba del vicino è sempre più verde dovrebbe essere messo al rogo. L'erba del vicino è identica alla mia, l'unica differenza è il fertilizzante.

giovedì 13 febbraio 2014

San Valentino, la festa di ogni cretino che crede di essere amato e invece ci resta fregato.

"Stasera noi non ci siamo". E quindi? 
Poi guardo il calendario. 13 Febbraio. Domani è San Valentino. L'ultima volta che questa data ha contato qualcosa ero alle elementari e la mia fidanzatina dell'epoca mi aveva portato dei Baci Perugina. Da allora questa data non ha più avuto un significato. 
E l'istinto omocida sale. Lanciafiamme, vieni a me.
Sì, è solo una data. Un venerdì come gli altri. Eppure le coppie di tutto il mondo s'impegneranno scambiarsi regali e promesse. Il senso? Nessuno, solo marketing. 
Dicono lo stesso del Natale, ed io amo alla follia il Natale.
Raramente ho voglia di fare qualcosa di particolare, ma forse sarebbe bello sapere di avere qualcuno con cui farlo. Chissà. Forse i single sono i più sentimentali a San Valentino. E poi ho letto le cards di pornhub. How romantic is that! 
San Valentino, la festa della mamma, Natale. Marketing, marketing, marketing. Ma che ti entra nelle vene.
E poi la gente non ha ritegno, la gente si sposa, addirittura, o va a convivere ufficiosamente e non, costruiscono una vita, una famiglia insieme. 
E c'è chi dice che vuole sposarsi in Scozia. Immagina un castello.
E la gente crede nell'amore, crede in un santo che non sono sicuro neanche lo sia. San Valentino è Rodolfo Valentino, right?!
"Stasera noi non ci siamo". E m'hanno lasciato il cane.

domenica 9 febbraio 2014

Long time no see.

I wanna cry I wanna learn to love
But all my tears have been used up
Non sono sicuro sia il modo giusto per iniziare. 
Ricominciamo. 
Sono solo a casa, mi piace e mi irrita, non so in quale ordine. Forse è solo invidia. Invidia, ma ho l'impressione di poter essere sulla strada giusta. Hai mai avuto la sensazione che persona X dica quello che diresti tu in una determinata situazione? Ecco. La cosa mi piace. Magari anch'io una volta tanto mi merito qualcosa. Nonostante la mia pigrizia. Raziocinio e sentimento. Mah, sembrerebbe una bella accoppiata.
Stavolta niente calzamaglia e niente maglione giallo. Ripeto, è il blu il colore dei vincenti. Almeno così disse qualcuno.
Troppe sigarette, poco cibo. Troppo DDO, una nuova reincarnazione. Concludere niente. Dov'è la barra? Sono ready to level? Vuoi aggiungere nuove funzionalità? Direi proprio di no, costano una formattazione (forse) forzata e la perdita di tutti i dati. Ne vale la pena? Pare di no.
In questi giorni ascolto Giorgia. Chissà perché. Mi commuove pensare che molte delle sue canzoni che amo sono dedicate ad Alex Baroni. Commitment much? Guardo telefilm e le storie d'amore mi commuovono, sia che siano a lieto fine sia che siano a tragico fine. Poi vedo una coppia live e vorrei usare un lanciafiamme. Jealous much? Chissà se è gelosia, credo sia semplicemente insoddisfazione. Una costante della mia vita, pare. 
Odio il vittimismo, ma finisco per sentirmi una vittima. Di cosa? Delle situazioni, delle circostanze. Vittima e carnefice, really.
La voglia scalpitava, strillava, tuonava, cantava, da notte fonda nel petto di Paola, oh Paola!
La noia quella sera era troppa cercava, chiamava duecento principi e invece lei era la dama del castello.
Chissà se Paola era in realtà Paolo. Ne ho conosciute di Paole. Ieri sera l'ultima. Ieri sera, proprio quando mi sono sentito protagonista di Looking, anche letteralmente parlando. E non mi sono neanche posto il problema della faccia. Ci vuole una volta ogni tanto, forse. I've just begun having my fun, yeah. Am I supposed to have fun?
Prima rileggevo qualche post di questo blog. Parlavo di eterno ritorno. Strano quanto certe cose non cambino. Not a bit.
Tutto e niente. Sostanza e superficie.
Ho tanti pensieri per la testa, ma ordinarli è faticoso e noioso... and I don't wanna! "Tra cinque minuti mi alzo"
Who makes you feel like I make you feel? Who? Who? Who loves you and knows the way I do? Mah... un tempo queste parole avrebbero avuto un senso, adesso non più.
Ieri sono andato a fare la spesa. Mi vedevo bello. Chissà se la cosa era riflessa all'esterno. "Sentiti bello e gli altri di vedranno allo stesso modo"... Ok, la gente crede che io sia un cesso.
In una spa col mio ragazzo. Che catarsi. 
Resoconto di questi primi 40 giorni di 2014?

lunedì 29 luglio 2013

Il mio futuro primo marito lavora all'Alì.

"Cosa cerchi?" Quello che in fondo cerchiamo tutti: una stabilità affettiva ed economica, soddisfazione, sicurezza.
A volte mi ritrovo per strada, senza un pensiero per la mente. Non è spensieratezza, è oblio. Nella vita di tutti i giorni forse non ci si pensa, o ci si bada troppo poco, ma in fondo tutti siamo costantemente alla ricerca di qualcosa di più, quel qualcosa che possa farci dire ce l'ho fatta. Nominate voi una cosa che volete con tutto il cuore e che per qualche ragione non siete ancora riusciti ad ottenere.
La semplicità con la quale le relazioni altrui nascono è sconcertante. 
Due volte in chat. Sbam! Fidanzati per la vita. 
Lezioni insieme all'università. Sbam! Inseparabili. 
Amici di amici. Sbam! Love story for evar. 
Un incrocio di sguardi al supermercato mentre si compra un ananas. Sbam! Sposati con un figlio (in realtà non vale, questo è Private Practice). 
Incontri... Sbam! Matrimonio d'amore.
E poi ci siamo noi, quelli sfigati, talmente sfigati che la signora Sfortuna ha il nostro numero di cellulare tra le chiamate rapide (questa devo averla sentita da qualche parte), noi che anche solo a pensare di conoscere un decent guy, ci viene il nervoso. Perché per alcuni è così difficile? Ah già. Forse siamo noi.
Qualche anno fa, con la mamma in visita a Padova, sono andato in un ristorante cinese. A fine pranzo, nel biscotto della fortuna ho trovato questo bigliettino "Devi sapere cosa vuoi, altrimenti devi prendere cosa viene". Sono sicuro si tratti di qualche proverbio cinese, tipo quello della moglie picchiata senza motivo apparente. All'epoca mi sono detto che l'avrei conservato per ricordo delle belle giornate passate con la Mutter a Padova, in realtà, credo che il mio subconscio mi stesse dicendo di conservarlo, cosicché, nel 2013, potessi ritrovarlo e pensare "Cavolo! Forse devo accontentarmi, qualche volta!"
'Sti cinesi! Ne sanno una più del diavolo!
Accontentarmi? Ok, allora prendo un cassiere dell'Alì da portare via, grazie.

martedì 11 giugno 2013

Un etto di saggezza, per favore.

Devo smetterla di dare il beneficio del dubbio alle persone. Da che mondo e mondo essere comprensivi e chiudere non uno, ma due occhi, non paga. Ti sforzi di essere una brava persona, di mettere in pratica quello che i tuoi genitori ti hanno insegnato in ventiquattro anni, ma niente. La gente non ragiona tutta allo stesso modo e ti senti dire "Potevi leggerlo su facebook" da persone che ti chiamano irresponsabile non sapendo nulla di te e che fanno i coperchi al proprio sangue. Chi l'ha detto che l'età fa la saggezza? I vecchi saggi, quelli con la barba lunga che abitano sulle montagne, sono saggi perché vecchi, o semplicemente sopravvalutati?
Il rispetto e il savoir faire sono due cose che mi hanno sempre affascinato. Il primo tutti lo pretendono, il secondo tutti se lo riconoscono. Ma se volessimo fare una statistica, sono sicuro che somiglierebbe alla percentuale degli italiani che dice di parlare l'inglese (66,2%) e della percentuale di quelli che lo parlano realmente (23,9%, fonte Censis 2012). Un abisso.
Guardo le piantine che crescono sul mio davanzale. Felicità, la loro: un po' d'acqua al mattino, un po' di sole e crescono che è una meraviglia. Peccato non abbiano raziocinio. Un po' come certa gente, insomma.
Dicono che la matematica sia importante, in questi giorni ho flash di quando mia mamma mi costringeva a studiare le tabelline chiuso in camera... 2x0=0, 2x1=2, 2x2=4... Quanto odio la matematica! Piuttosto, a mio parare dovrebbero insegnare come si sta al mondo. I bambini verrebbero educati dai genitori e instradati dagli insegnanti, in modo che non vivano in una campana di vetro. Ogni scarrafone è bello a mamma soja, e poi ci stupiamo se ci chiamano mammoni.
Tutto questo per dire che non bisogna mai circondarsi di persone che non si conoscono davvero: solo poche volte (purtroppo) si ha davvero fortuna.